Milano ha aperto il 16 settembre la prima edizione dei MOBIDAYS, l’evento diffuso promosso dal Comune di Milano insieme ad AMAT che fino al 22 settembre porta in città oltre trenta appuntamenti dedicati alla mobilità urbana. Oggi, al Castello Sforzesco, si è tenuto il dibattito “Digitalizzazione per la mobilità”, una tavola rotonda sull’ecosistema dei dati che ha aperto la terza giornata del Forum della Mobilità. Tra i partecipanti anche Alex Buzzetti, general manager di Blimp e membro del consiglio di amministrazione di e-Novia, la venture del gruppo che applica intelligenza artificiale e computer vision alla misurazione dei flussi urbani.
MOBIDAYS nasce per raccontare le trasformazioni in corso sulla mobilità milanese, con un programma costruito dal Comune insieme ad AMAT, l’agenzia per la mobilità, l’ambiente e il territorio del capoluogo lombardo. Il confronto del 18 settembre, moderato da Andrea Canevazzi, ha riunito voci diverse attorno al tema dei dati sulla mobilità, tra cui quella di Layla Pavone, insieme ad altri rappresentanti del mondo delle istituzioni e delle imprese attive sul tema.

È il tipo di occasione in cui e-Novia, attraverso Blimp, porta il proprio punto di vista su un tema che incrocia tecnologia e decisioni pubbliche.
Blimp è la società del gruppo e-Novia che misura i flussi di persone e di veicoli negli spazi urbani, attraverso HeadCounter, la tecnologia proprietaria che combina computer vision e intelligenza artificiale per rilevare i passaggi in tempo reale. Le immagini vengono elaborate in memoria volatile e cancellate subito dopo, mentre restano solo i dati aggregati e anonimi, il conteggio dei passaggi e la categoria di veicolo o di passante, senza conservare immagini riconoscibili. È un approccio coerente con il claim con cui l’azienda si presenta sul mercato, “Good data, better decision”, pensato per trasformare i movimenti in informazioni utili a chi decide. La stessa tecnologia è già applicata a hub di trasporto e aeroporti, oltre che a centri commerciali e distretti urbani.
All’interno del gruppo, Blimp è uno degli esempi più concreti di come la Physical AI lasci gli schermi per misurare quello che accade fisicamente nelle strade e nelle piazze, un tema che abbiamo affrontato anche parlando delle città intelligenti europee e del peso crescente dei dati nella loro trasformazione.
Nel proprio intervento, Blimp ha proposto una distinzione utile per chi deve decidere, quella tra il ruolo dei dati prima di un intervento sulla mobilità e il loro ruolo dopo. Prima di realizzare un intervento, come una pedonalizzazione o una modifica alla viabilità, i dati permettono di capire dove e quando si concentra un fenomeno di mobilità, oltre a suggerire alcune delle cause che lo generano. Non si tratta soltanto di contare quante persone o quanti veicoli attraversano un punto, ma di ricostruire come i flussi si distribuiscono nel tempo e sul territorio, comprese le loro origini e destinazioni.
Dopo l’intervento, la stessa lettura dei dati permette di rispondere a una domanda altrettanto rilevante, cioè se la scelta fatta ha funzionato davvero. Confrontare la situazione prima e dopo rende possibile misurare l’effetto reale di una decisione e, quando serve, correggerla invece di darla per acquisita una volta per tutte.
Il punto di metodo emerso con più forza riguarda la selezione delle fonti. Non conta raccogliere il maggior numero possibile di dati, ma scegliere quello utile alla decisione che si deve prendere. I sensori installati sul campo, che nel caso di HeadCounter coprono fino a oltre 200 metri di raggio ciascuno, restituiscono una lettura puntuale dei flussi reali in un punto preciso della città. I dati telco raccontano invece spostamenti su scala più ampia, mentre le tracce generate dai dispositivi mobili aggiungono un ulteriore livello di dettaglio sui percorsi individuali. Ogni fonte da sola racconta solo una parte del quadro, e la scelta giusta dipende dalla domanda a cui si sta cercando di rispondere.
Il valore di questi confronti sta nel mettere allo stesso tavolo prospettive diverse. Le istituzioni portano la conoscenza del territorio e la responsabilità delle scelte pubbliche, mentre le imprese portano strumenti e capacità di misurazione che la pubblica amministrazione difficilmente svilupperebbe internamente da sola. Il cittadino difficilmente vedrà mai una piattaforma di analisi dei flussi o un algoritmo di computer vision al lavoro, ma ne percepisce gli effetti quando un intervento viene realizzato nel punto giusto, o quando le risorse pubbliche vengono indirizzate dove servono davvero.

Per e-Novia, la partecipazione di Blimp ai MOBIDAYS è anche un’occasione per portare la prospettiva del gruppo su come l’intelligenza artificiale possa intervenire sui processi fisici delle città, l’ambito che chiamiamo Physical AI e che sviluppiamo attraverso il nostro Venture Studio, dallo scouting delle tecnologie più promettenti fino alla costruzione di imprese capaci di portarle sul mercato. È qui che la digitalizzazione diventa concreta, quando dai dati si passa alle decisioni e dalle decisioni a un impatto reale sulla città.